La sfilata dei Pasquali

Programma edizione Pasquali 2017 – Domenica 16 Aprile 2017 – Bormio

Bormio possiede una tradizione che e’ unica sulle Alpi: quella dei Pasquali.

Essa si rifa’ ad antichi riti pagani legati alla cultura alpina, alla pastorizia ed all’agricolutura di montagna, trasformati poi in riti tradizionali popolari religiosi dal cristianesimo.

Originariamente, quindi, era questo un vero e proprio rito propiziatorio che voleva lasciarsi alle spalle il duro inverno appena trascorso e favorire e chiamare la bella stagione primaverile entrante affinche’ fosse ricca di beni per il vivere quotidiano della gente.

L’auspicio di un buon risveglio della natura dal lungo torpore della stagione invernale.
Un agnello veniva arrostito e distribuito alla gente il giorno di Pasqua, dopo essere stato benedetto.

Glicerio Longa, nello stupendo volume “Usi e Costumi del Bormiese” che ci ha lasciato nel 1912 sull’etnografia dell’Alta Valtellina – recentemente ripubblicato assieme a cento stupende fotografie d’epoca di Giuseppe Pessina (alcune delle quali si possono qui ammirare) – ci ricorda come questa arcaica costumanza convivesse, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, con quella di benedire in chiesa un agnellino addobbato in modo grazioso con nastri e fiori, usanza che poi prevalse.

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Ancora nel 1932, come riporta Tullio Urangia Tazzoli nel suo volume “La Contea di Bormio”, questo modo di celebrare la Pasqua a Bormio era molto sentito.

Oggi i Pasquali si sono trasformati in una allegra “competizione” tra i cinque reparti di cui e’ composto il paese.
Una gara in cui estro, fantasia, capacita’ artigianali e tecniche oltre che ricchezza di contenuti a sfondo religioso si fondono per dar luogo a una sfilata di artistici carri allegorici, su ‘barelle’ rigorosamente portate a spalla lungo le vie principali di Bormio sino alla Piazza del Kuerc’ ed alla collegiata dei SS. Gervasio e Protasio per ricevere la benedizione arcipretale.
Durante l’inverno, in un luogo segreto e comunque rigorosamente tenuto nascosto dagli occhi indiscreti dei “concorrenti”, ogni reparto costruisce il suo Pasquale.

Oltre a questi cinque Pasquali principali molti altri ve ne sono, sia fatti da ragazzi che anche da bambini aiutati dagli adulti.
Una lunga teoria di persone nel tipico costume tradizionale bormino ogni anno accompagna circa una ventina di pesantissime “barelle” su cui fanno bella mostra i Pasquali.
Una giuria scegliera’ il migliore. Il folklore di oggi, dunque, affonda le radici in un’antica tradizione: di questo – come del suo costume – la gente di Bormio ne e’ sinceramente orgogliosa.

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